AL DI LA’ DELLA META DI MARCO BOTTARDI

Presentazione del Libro di MARCO BOTTARDI

Lunedì 19 Luglio 2021 ore 21 Museo Civico Rambotti Desenzano del Garda

Il “Mastro” e il Marco… il PRIMA e il DOPO. Il Prima: la prima vita divorata notte dopo notte, fino all’incidente micidiale di quell’alba del 19 Aprile 2010. 

Il Dopo: la ferita devastante nel corpo e nell’anima, la seminfermità sofferta su una carrozzella fino ad oggi: una seconda vita dedicata con foga e dedizione all’impegno sociale, una rinascita spirituale. 

“Mi chiamo Marco e ho 47 anni, sono di Desenzano, sono un D284, non ho altre scelte, forse così mi piace pensare, oggi dicembre 2020, ricordi…e intanto la radio trasmette: Satin Jackets & Metaxas con I’m With It, e fu così che in breve tempo anche gli altri capirono, persino quelli che erano convinti di non farne parte…io, grazie a Dio avevo la mia musica insieme ad una storia da scrivere. Successivamente quando ho capito che sarebbe esistito un “Dopo” avrei trasformato quest’incubo, che all’inizio appariva insormontabile, in un punto di forza. Il mio mondo perfetto era solo illusione, finchè la vita mi ha insegnato che è dall’accettazione delle nostre imperfezioni che può nascere la vera bellezza”. 

Così è nata questa lunga confessione intima, cruda, vera, scritta di getto, senza compromessi, dipanando senza falsa pietà il gomitolo dei ricordi. 

“Al di la’ della metA” è il titolo di questo libro, Il Prima: il lavoro affrontato con foga, con entusiasmo quasi dissennato, gli orari infiniti e massacranti, l’amore per una giovanissima ragazza conosciuta in una notte febbrile di normale pazzia, poi la caduta rovinosa e… Il Dopo: miracoloso, liberatorio, la rinascita appagante.  

E’ la notte dei sogni -la notte è dei sogni. Come un mare da sole che ti sa anche scaldare, come un lago da vento che ti sa trasportare. Come un sorriso che si fa ricordare- E’ la notte dei disastri Come un mare in burrasca che ti sa ribaltare- come un lago increspato che ti sa ipnotizzare. Come un sorriso furente, coi tuoi occhi grandi che divorano i miei piccoli. Era così anche tutto quel che è stato, un tumulto timido, impetuoso, poi sdraiato, un battito caldo, un battito forte di un cuore ferito, adirato. Era la notte dei sogni. 

Questo è una impercettibile, infinitesima parte del cuore immenso e indomito di Marco Bottardi. 

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